sabato 23 giugno 2012

Una Conversazione con la Moglie di Shaikh Al-Albani [3]


"O madre esemplare, vorremmo che lei ci desse una descrizione della sua vita giornaliera, che Allah abbia misericordia di lui, dal momento in cui si svegliava per Fajr fino al momento in cui sarebbe andato a letto la sera."

Una descrizione dell'intera giornata della vita dello Shaikh. Lo Shaikh, che Allah abbia misericordia di lui, si svegliava per la preghiera del mattino, se non prima, e avrebbe svegliato alcuni suoi studenti telefonandoli.. Poi,
finché ne fosse stato fisicamente capace, sarebbe andato a prendere i suoi studenti dalle loro case e dalle strade dove lo attendevano. Avrebbero eseguito la preghiera del mattino in una moschea dove l'Imam si impegnava ad attuare la Sunnah e le innovazioni shun, come il qunut a Fajr, e la maggior parte delle volte la moschea era lontana dalla nostra zona.

Poi se non c'era nessuna sessione con i suoi a studenti in moschea, lo Shaikh sarebbe tornato alla sua biblioteca e sarebbe rimasto lì tra i suoi libri e le sue ricerche fino alle sette del mattino e in quel momento gli avrei preparato la colazione . Così avrebbe fatto colazione e poi sarebbe tornato alla sua biblioteca e vi sarebbe rimasto fino al momento della siesta [qailulah], momento in cui lo Shaikh avrebbe cominciato ad avere sonno. Così sarebbe andato a dormire per poco tempo e poi tornare alla sua biblioteca.

E poi sarebbe stato il suo pranzo, all'una. Per quanto riguarda la cena, lo Shaikh  non la desiderava. Avrebbe risposto alle telefonate dopo la preghiera di Isha, perché aveva assegnato due ore al il rilascio dei verdetti religiosi al telefono. Per quanto riguarda le visite, aveva fissato il tempo per esse tra Maghreb e Isha durante i giorni in cui le circostanze gli avrebbero permesso di farlo.


"Come avrebbe reagito lo Shaikh a ciò che la nazione Islamica stava attraversando e quale effetto ebbe su di lui?"


Per quanto riguarda la reazione dello Shaikh a ciò che stava avvenendo nell'ummah Islamica, allora non avevamo un televisore in casa, perché lo Shaikh non voleva portarcela, e non voleva comprare i giornali, ma [allo stesso tempo] sarebbe stato molto male per quello che stava accadendo ai Musulmani in Palestina, Iraq, Afghanistan e altri paesi islamici.


E spesso egli era mosso dai suoi fratelli Musulmani in Siria all'epoca dei fatti che si sono verificati negli anni Ottanta con gli Alawiti. Dal momento che molte volte i giovani Musulmani sarebbero venuti da lui chiedendogli consigli ed egli li avrebbe onorati e accolti nel miglior modo possibile.


Ahmed Abu Turab

giovedì 7 giugno 2012

Una Conversazione con la Moglie di Shaikh Al-Albani [2]


"O Khalah, può raccontarci brevemente il periodo durante il quale lo Shaikh si dovette trasferire?"

Lo Shaikh
emigrò con suo padre dall'Albania a Damasco quando aveva circa dieci anni. Poi emigrò in Giordania nel 1980 e si stabilì a Sud di Marca, Amman. Poi fu costretto a tornare a Damasco e da lì a Beirut, Libano, nel 1981. Shaikh Zuhair ash-Shawish lo ospitò nella sua casa. Dopo di che si recò a Sharjah e vi rimase per due mesi, chiamando [invitando] al Manhaj Salafi. Dopo il quale andò in Qatar per un mese, poi Kuwait, rimanendovi per dieci giorni. Poi Sharjah e da lì in Giordania, dove rimase fino alla sua scomparsa, Sabato 02/10/1999.

"Essendo stata la moglie di questo nobile studioso, ha notato che la sua conoscenza, ricerca di conoscenza e l'insegnamento di essa [la conoscenza] alla gente lo abbia allontanato dalla sua coesistenza con lei come capo famiglia? Questo ha avuto un effetto negativo sui suoi figli? E mia cara madre, posso chiederle di supplicare per me, ne ho un bisogno disperato. Che Allah la protegga e le dia il bene ".

Wa alaikum Salam wa wa rahmatullahi barakatuhu


Vi ringrazio per i vostri sentimenti calorosi e voglio che voi sappiate che la ricerca della conoscenza non avrebbe impedito lo Shaikh di svolgere alcuno dei suoi obblighi familiari.


Piuttosto, era vero l'esatto opposto.


Poiché egli, che Allah abbia misericordia di lui, era un capo famiglia esemplare che collaborava con la sua famiglia.

E mi creda, ​​figlio mio, mi aiutava in molte faccende domestiche, fino a farmi sentire in imbarazzo a causa di questo. Tanto che una volta stava pulendo il patio con me ed io gli dissi, 'O Shaikh! Non fammi vergognare davanti ai vicini, diranno che stai facendo il lavoro di tua moglie.' Egli rispose:
'Questa non è una vergogna. Non sai che il Profeta صلى الله عليه وسلم sarebbe stato al servizio della sua famiglia? '

Quando gli chiedevo qualcosa [di necessario] per la casa, ad esempio, un ripiano in più da qualche parte, egli valutava la situazione e pensava e se l'avesse considerato opportuno sarebbe andato avanti e l'avrebbe fatto con le sue stesse mani. E se ci fosse stato il bisogno di andare a comprare qualcosa per essa, lo avrebbe fatto usando la sua auto per poi tornare e fare quello che gli avevo chiesto.


Uno dei suoi hobby era quello di andare in gita, che Allah abbia misericordia di lui, come fanno i Siriani, la cesta [da picnic] era sempre in auto. Andavamo insieme in primavera, estate, anche d'inverno, guardando la neve e il paesaggio invernale. Si sarebbe unito a me bevendo tè e caffè, anche se non aveva l'abitudine di bere queste bevande.


Ma non avrebbe mai lasciato i suoi libri per qualsiasi nostra uscita. I libri erano i suoi compagni ovunque andasse.


In realtà, ci sono stati molti momenti in cui mi svegliavo e non lo vedevo a letto. C
osì lo andavo a cercare e lo trovavo nel suo studio, con la lampada accesa, assorto nei suoi libri. Se ne fossi rimasta sorpresa mi avrebbe detto: 'Questi sono i miei amati!' Che Allah abbia misericordia di lui.

Che Allah vi conceda il successo, rimuova il dolore e le calamità e vi renda tra i felici in questo mondo e nell'altro. Amin.


Ahmed Abu Turab 

lunedì 4 giugno 2012

Una Conversazione con la Moglie di Shaikh Al-Albani [1]


"Può dirci il suo nome e luogo di nascita?"

Yusra Abdur-Rahman Abidin, Umm al-Fadl. Luogo di nascita: Salt [Giordania] e sul certificato di nascita
è indicato Gerusalemme, 1929.

"O Khalah [lett: zia materna/zia], pu
ò dirci della sua educazione fino al momento in cui ha sposato lo Shaikh, che Allah abbia misericordia di lui?"

Sono cresciuta a Gerusalemme, nella zona di Al-Aqsa. Mio padre ha lavorato come commerciante, ma non l'ho mai conosciuto, perché
è morto quando ero ancora piccola. Così sono stata allevata da mio fratello, Nadhmi, che Allah abbia misericordia di lui.

Sono rimasta a Gerusalemme fino al 1948, dopo di che mi sono trasferita per sempre in Giordania. Lo Shaikh, che Allah abbia misericordia di lui, mi ha proposto [il matrimonio] nel 1981. Vivevo nel Nord Marca e lui mi ha portato al Sud di Marca, un posto del quale volevo sapere di più, c
osì lo Shaikh mi ha fatto stabilire lì, possa Allah l'Altissimo avere misericordia di lui.

Lo Shaikh ha sposato la sua prima moglie, Umm Abdur-Rahman a Damasco, era Jugoslava. Ed ella ha dato alla luce Abdur-Rahman, Abdul-Latif e Abdur-Razzaq, e [anche] altri che Allah ha fatto decedere. Poi
è morta anche lei.

Lo Shaikh ha poi sposato la sua seconda moglie, Najiyah, anche lei Jugoslava. Ha avuto nove figli con lei, quattro maschi e cinque femmine. I ragazzi sono stati: Abdul-Musowwir, Abdul-A'la e Muhammad Abdul-Muhaimin. Le ragazze: Anisah, Asiyah, Salamah, Hassanah e Sukainah.


Ha sposato la terza, mentre era sposato con la seconda da circa due anni. Il suo nome è Khadijah al-Qadiri e lei è Siriana. Ella è la sorella della moglie del Dr. Muhammad Amin al-Misri, possa Allah avere misericordia di lui, il famoso docente presso l'Università Islamica di Medina, e un amico dello Shaikh, possa Allah avere misericordia di entrambi.


Lo Shaikh ha avuto una figlia con sua moglie Khadijah, Hibatullah. E ha divorziato dalla sua seconda moglie con la quale viveva nel Campo di Yarmouk a Damasco.


Poi
è emigrato con Khadijah in Giordania nel 1980 e si è stabilito al Sud di Marca, Amman, vicino a Shaikh Ahmad Atiyah, il quale è stato tra le persone più  vicine allo Shaikh. [Ma] poi Ahmad Atiyah si è lui stesso allontanato da Shaikh al-Albani e dalla sua metodologia ed è diventato Sufi, e poi ha abbracciato il Bahaismo. Chiediamo ad Allah il benessere.

La sua terza moglie, Khadijah
è rimasta ad Amman solo per un breve periodo dopodiché si è trasferita a Damasco e ha rifiutato di risiedere ad Amman. Dopo circa sei mesi, lo Shaikh le ha inviato i documenti per il divorzio ed ella gli ha restituito il passaporto che avevano in comune e che lei custodiva.

Ahmad Atiyah, insieme a suo cugino, Shaikh Jamil, è venuto nel Sud di Marca al negozio di mio fratello e gli ha chiesto la mia mano in matrimonio [per conto dello Shaikh] nel 1981.

Abbiamo finalizzato il contratto di matrimonio [cioè, la nikah], in casa di mia cugina a Marca. Lo Shaikh ha lui stesso stabilito la dote! Poiché egli ci ha informato che questo fosse legiferato [cosa da fare] -  cioè che colui il quale propone in matrimonio stabilisce ciò che ritenga opportuno, in modo tale che la dote per sua moglie sia nelle sue possibilità, così mi ha dato duecento dinari a quel tempo. E non ha stipulato una dote in ritardo, perché non è dalla Sunnah.


Sono andata con lui al mercato e abbiamo comprato dell'oro non circolare (rotondo) con la dote, perché riteniamo che non sia consentito indossare l'oro circolare.


Abbiamo deciso di sposarci [che sarebbe andata a vivere con lui] dopo circa due mesi dopo che lo Shaikh avrebbe finito di costruire la sua nuova casa nel Sud di Marca. Ci siamo sposati a metà del mese benedetto di Ramadan.


Ahmed Abu Turab