mercoledì 23 settembre 2009

Riguardo coloro che sostengono che lo stato saudita combatte la religione


Domanda:


Qual è il vostro consiglio a coloro che dicono che questo paese combatte il Deen e limita le du'aat?

Risposta:

Fin da quando lo stato saudita è iniziato, ha sempre aiutato il Deen e la sua gente, e non è stato istituito, tranne che su questo fondamento. E adesso aiuta finanziariamente i Musulmani in qualsiasi luogo, costruendo centri islamici e masaajid, mandando du'aat, stampando libri e tra di essi soprattutto - il Nobile Corano - , aprendo centri di apprendimento e collegi di Shari'ah, ed inoltre è regolato secondo le norme della Shari'ah Islamica ed è un corpo indipendente che cerca di diffondere il bene e vietare il male in ogni città. E tutto cio' è una prova che questo stato aiuta l'Islaam e la sua gente, ed è una spina nella gola degli ipocriti e della gente maligna e della divisione. E Allah aiutera' il Suo Deen, anche se i mushrikeen e coloro che hanno cattive intenzioni lo odiano.

E non diciamo che questo stato sia perfetto sotto ogni aspetto e che non abbia commesso errori. Tutti commettono errori, ma chiediamo ad Allah di aiutarci a correggere gli errori. E se colui che ha detto questo guardasse a se stesso troverebbe degli errori che gli impedirebbero di parlare di altri, e si vergognerebbe di guardare la gente.


Shaykh Al Saalih-Fawzaan
Al-Ijaabaat al-Muhimmah fee Mashaakil il-Mudlahimmah, di Muhammad bin Fahad al-Husayn.
Tradotto da Abul-Irbaad Abid Zargar
http://www.salafitalk.net

Criticare apertamente il sovrano Musulmano

Domanda:

È lecito criticare apertamente il sovrano Musulmano in una riunione o di fronte a tutti?

Risposta:

Abbiamo gia' parlato di questo problema molte volte! Non è consentito parlare dei governanti, perché questo porta solo a del male e a divergenze nella società e divide l'unità dei Musulmani e porta all'odio tra il governante e i governati. E questa scissione e questo male portano alla ribellione contro il sovrano e allo spargimento di sangue e questioni che hanno conseguenze biasimevoli. Quindi, se avete un commento riguardo ad essi, rivolgetevi segretamente al sovrano facendogli visita, se è possibile, o scrivendogli o informando qualcuno che può trasmettere al sovrano un consiglio sincero, e cio' dovrebbe essere fatto segretamente e non apertamente, come citato nell'hadith, "Chiunque voglia consigliare il sovrano, lasciate che non ne parli in pubblico, piuttosto prenda il sovrano/governante per mano. Egli poi ascolta cio' che è, e se non ascolta
ha adempiuto a ciò che era su di lui" E questo significato è stato riportato dal Messaggero di Allah (sallallaahualaihi wasallam).



Shaykh Saalih al-Fawzaan
"Al-Ijaabaat al-Muhimmah fee Mashaakil il-Mudlahimmah” di Muhammad bin Fahad al-Husayn
Tradotto da Abul-Irbaad Abid Zargar
http://www.salafitalk.net

martedì 22 settembre 2009

Il Desiderio dei Pii per il Paradiso


Descrivendo il Paradiso, Allah - L'Altissimo - ha detto,

"In verita', Allah introdurra' nei Giardini dove scorrono i ruscelli coloro che credono e operano il bene. Colà saranno adornati di bracciali d'oro e di perle e le loro vesti saranno di seta." [Suratul-Hajj 22:23]


''I timorati [invece] saranno tra giardini e fonti, [sara' detto loro]: 'Entratevi in pace e sicurezza' . Monderemo il loro petto da ogni risentimento e staranno fraternamente su troni, [gli uni] di fronte [agli altri]. Non proveranno fatica alcuna e mai verranno espulsi.'' [Suratul-Hijr 15:45-48]


''Il Paradiso, quella preziosa santità verso la quale i fedeli corrono nel corso dei secoli. Il Paradiso, una fiamma che brucia, che era nel cuore dei nostri Salafus-Saalih (Pii Predecessori), una fiamma che li ha spinti a puntare verso i più alti esempi di valore nella Jihaad e nel sacrificio. Il Paradiso, quel nobile obiettivo fissato da occhi ispirati per il quale le anime provano nostalgia, in tutti i tempi e in tutti i luoghi. Essi considerano le afflizioni di questo mondo un bene per raggiungere il Paradiso. Infatti, entrarci (in Paradiso) e rimanerci è considerato l'obiettivo più grande per i credenti, ed è una speranza, che viene presa in considerazione durante tutto il viaggio della vita. Quante volte il Paradiso è stato l'incentivo e la motivazione per la bontà e la verità, nonostante i pericoli, le afflizioni e le spine che si trovano lungo il percorso - anche se si tratta di una morte certa.



Questo era il caso ai tempi del Profeta (sallallaahu 'alayhi wa sallam), come correlato da Anas (radiyallaahu 'anhu), ''Una volta il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) e i suoi Compagni procedevano verso Badr e vi giunsero prima dei miscredenti di Mecca. Quando i miscredenti arrivarono, il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) disse,''Nessuno di voi dovrebbe procedere davanti a me in nulla.'' I miscredenti allora avanzarono verso di noi, e il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) disse, ''Sollevatevi per entrare in Paradiso, la cui larghezza è pari al cielo e la terra.'' 'Umayr Ibnul-Humaam al-Ansaari (radiyallaahu 'anhu) disse,''O Messaggero di Allah! La larghezza del Paradiso è uguale a quella del cielo e della terra?" Egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse,''Sì'' 'Umayr allora esclamò parole di stupore ed emozione, cosi' il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) gli chiese,''Che cos'è che ti ha fatto dire queste parole di stupore e di emozione?'' Egli rispose, ''O Messaggero di Allah! Nient'altro che il desiderio di essere tra i suoi abitanti.'' Il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) poi disse: ''Sarai certamente tra i suoi abitanti.'' Cosi' 'Umayr prese alcuni datteri dalla sua borsa e cominciò a mangiarli. Poi disse,''Se vivessi fino a quando ho finito di mangiare tutti i datteri, allora questa vita sarebbe davvero troppo lunga.'' Getto' via i datteri che gli erano rimasti e lotto' fino a che fu ucciso.'' [1]



Questa fu anche la posizione assunta negli ultimi tempi, Abu Moosaa al-Ash'ari (radiyallaahu 'anhu), mentre era in presenza del suo nemico, narro', il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) disse, ''In effetti, le porte del Paradiso sono all'ombra delle spade.'' Un uomo che si trovava in una condizione misera si alzò e disse: ''Abu Moosaa! Hai sentito questo dal Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam)? Così egli disse, 'Sì' torno' dal suo amico e disse: '' ti offro il Salaam (un saluto di pace d'addio).'' Poi ruppe il fodero della spada, lo gettò via, si precipitò nella folla nemica e combatté fino a quando fu ucciso.''[2], [3]



Ash Imaam-Shaafi'ee (d.204H) - rahimahullaah - disse,

''O anima mia! Non sono che un paio di giorni di pazienza;
Come se le distese fossero solo dei sogni.
O anima mia! Passa rapidamente attraverso questo mondo;
E lascialo, che in realta' la vita si trova davanti ad esso.'' [4]



Note:

[1] Correlato da Muslim (n. 1901)
[2] Correlato da Muslim (n. 1902) e at-Tirmidhi (n. 1659)
[3] Dal libro, al-Jannah (p. 5-6) di Shaykh 'Ali Hasan al-Halabi.
[4] Correlato da Ibn Rajab in Fadl 'Ilmus-Salaf (p. 63)

da Troid.org

lunedì 21 settembre 2009

Quattro principi fondamentali riguardanti la Da'wah

Scritto in modo semplice e chiaro, questo breve resoconto descrive la metodologia generale che è un obbligo e che deve essere seguita da tutti i Musulmani nella Da'wah ad Allah.


Infatti, è obbligatorio per ogni Musulmano conoscere quattro principi e di agire in base ad essi, e questi sono: [i] Conoscenza; [ii] Agire in base ad essa; [iii] Chiamare/Invitare ad essa; [iv] Essere paziente con le difficoltà riscontrate a causa di essa.

In realta' una incitazione nei confronti di questi quattro elementi è presente in Suratul-'Asr:


"Per il Tempo! Invero l'uomo è in perdita, eccetto coloro che credono e compiono il bene, vicendevolmente si raccomandano la verita' e vicendevolmente si raccomandano la pazienza" [Sooratul-'Asr 103:1-3]


Così, infatti Allah L'Eccelso giura per il tempo, e Allah L'Eccelso può giurare su nulla dalla Sua creazione, contrariamente alla creazione stessa. Quindi non è ammissibile per la creazione giurare, tranne che per Allah L'Eccelso, o per uno dei suoi attributi. E la risposta a questo giuramento è che: "... invero l'uomo (al-Insaan) è in perdita." E 'al' di al-Insaan significa definitività. Vale a dire, tutti gli uomini sono perdenti, ad eccezione di quelli che possono essere descritti con queste quattro caratteristiche. Così questi permettono di uscire dallo stato di perdita, e queste quattro caratteristiche comprendono al-imaan (fede). Non vi è dubbio quindi che questo imaan deve essere costruito sulla conoscenza. E questa conoscenza è il riconoscimento di Allah L'Eccelso attraverso i Suoi attributi, e il riconoscimento del Suo Messaggero (sallallaahu 'alayhi wa sallam), e il riconoscimento della religione dell'Islaam con le sue prove. L'azione quindi deve seguire questa conoscenza attraverso la comunicazione, le opere e la fede. Allah L'Eccelso ha detto:

"Sappi che in verita' non c'è dio all'infuori di Allah e implora perdono per la tua colpa." [Surah Muhammad 47:19]


Infatti Imaam al-Bukhari (d.256H) - rahimahullaah - inseri' un capitolo nel suo libro per illustrare questo, egli disse:

"Capitolo: La conoscenza viene prima della dichiarazione e dell'azione." [2] Allah ha sottolineato la questione con la sua dichiarazione: "... e compiono il bene ..." Quindi la conoscenza senza l'azione è come un corpo senza anima. Pertanto, non ci può essere alcun beneficio in essa, anzi diventa un argomento contro il suo proprietario. Allah L'Eccelso ha detto:


"O credenti, perchè dite quel che non fate? Presso Allah è grandemente odioso che diciate quel che non fate. "[Suratus-Saff 61:2-3]


Quindi l'azione non può essere giusta, tranne quando è fatta puramente per Allah, in conformità alla Shari'ah di Allah. Poi Allah ha sottolineato la terza questione con la sua dichiarazione: "... vicendevolmente si raccomandano la verità ..." Si riferisce alla da'wah (chiamata/invito ad Allah) sulla conoscenza, saggezza e buona predicazione, come Allah L'Eccelso ha detto:


"Di' : "Ecco la mia via: invito ad Allah in tutta chiarezza, io stesso e coloro che mi seguono. Gloria ad Allah, non sono uno dei politeisti". [Surah Yusuf 12:108]


Ha poi sottolineato la quarta questione con la Sua dichiarazione: "... e vicendevolmente si raccomandano la pazienza." Pertanto, è inevitabile che colui che chiama ad Allah deve essere paziente e prendere in considerazione le difficoltà che incontrera' lungo la strada dell'insegnamento e della chiamata ad Allah. Egli deve seguire il percorso dei Profeti e dei Messaggeri ed essere paziente cosi' come essi lo erano, fino a che la chiamata ad Allah è stata trasmessa; nonostante le difficolta' che si incontrano in questo senso.


Dunque, questa è la descrizione accurata di un'enorme illustrazione, chiarire ciò che è obbligatorio per i Musulmani della pratica applicazione di una conoscenza-base dell'Islaam, in un modo che piacera' ad Allah L'Eccelso. Imaam Ash-Shaafi'i (m.204H) - rahimahullaah - disse: "Se Allah non avesse rivelato alcuna prova per la Sua creazione ma solo questa surah, sarebbe stato sufficiente per loro." [3]



Note:

[1] Il testo seguente è tratto dal Mukhkiratun fil-'Aqeedah (p. 57-58) di Shaykh Saalih as-Suhaymee.

[2] Consultare il Sahih di al-Bukhari (1/159).

[3] Correlato da Ibn Kathir nel suo Tafsir (8/500)


Tradotto da Maaz Qureshi
da Troid.org

venerdì 18 settembre 2009

La spiegazione dei significati dei nomi del Profeta


Sappiate che il Profeta (sallallaahu 'alayhi wa sallam) è stato chiamato con molti nomi e titoli nel Qur'an e nella Sunnah, ognuno di essi descrive una qualità speciale di questa grande personalità. E comprendendoli e riflettendo su di essi, possiamo, con il permesso di Allah, aumentare il nostro amore nel seguire il Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam). Questa discussione è stata presa e riassunta da 'Zaad al-'Ma'aad' (1/88-97) di Ibn al-Qayyim, rahimahullaah.


I nomi del Profeta (sallallaahu 'alayhi wa sallam) sono di due tipi:

Quei nomi che sono specifici per lui e che nessuno dei messaggeri prima di lui aveva, come Muhammad, Ahmad, Al-Aaqib, al-Haashir, al-Muqaffee, Nabi al-Malhama.


Quei nomi e quelle qualità che non sono specifiche per lui e sono state condivise dai messaggeri prima di lui, ma si trovano in lui nelle forme più complete e perfette. Come: Messaggero di Allah, il Suo Profeta, il Suo servo, il Profeta della Misericordia, ecc.

Segue una spiegazione di alcuni di essi.


Muhammad: è un participio passivo, colui che è lodato e in possesso di molte qualità lodevoli allora è Muhammad. E Muhammad (sallallaahu 'alayhi wa sallam) è lodato più di qualsiasi altra persona, ed è per questo - ed Allah ne sa di piu' - che è stato chiamato con questo nome nella Torah, a causa delle tante lodevoli qualità che lui, la sua religione, e la sua nazione possedevano tanto che Mosè spero' di essere tra di loro.


Ahmad: derivato, come Muhammad, dal sostantivo hamd (lode). Un gruppo di studiosi ha detto che si tratta di un participio passivo, nel senso: la sua lode ad Allah è superiore rispetto a quella di qualsiasi altra persona, e quindi è il più meritevole ad essere lodato ed il primo. Quindi, nel significato, Ahmad è simile a Muhammad, solo che la differenza è che Muhammad è dovuto al suo possesso di molte qualità lodevoli, ed Ahmad è dovuto al suo essere lodato nel modo più eccellente rispetto a tutti gli altri. E questo è il senso più completo del termine, e la più estesa nel lodarlo (sallallaahu 'alayhi wa sallam).


Anche questi due nomi derivano dal suo carattere e dalle qualità lodevoli specifiche per lui, ed è per questo, che egli fu chiamato Muhammad (sallallaahu 'alayhi wa sallam) e Ahmad. Ed egli è colui che viene lodato dal Popolo del Paradiso, il Popolo della Terra, il Popolo del Mondo e il Popolo dell'Aldila'.


Al-Mutawakkil: (colui che ripone la sua fiducia in Allah). Nel Sahih di Bukhari dall'hadith di Abdullah bin Umru che ha detto, "Ho letto la descrizione del Profeta (sallallaahu 'alayhi wa sallam) nella Torah: Muhammad è il Messaggero di Allah, il Mio servo e Messaggero, l'ho chiamato al-Mutawakkil. Egli non è maleducato né duro e non grida nei mercati, non restituisce un male per un male, ma piuttosto lascia stare e perdona. E non lo faro' morire finché non fissero' una nazione attraverso di lui, inducendoli a dire: non c'è nessuno degno di adorazione, tranne Allah." (1)


Egli (sallallaahu 'alayhi wa sallam) è il più degno di questo nome, perché la fiducia che ha posto in Allah per stabilire la religione è stata una fiducia senza uguali.


Al-Maahee: (il distruttore/colui che cancella). Questo è stato spiegato nell'hadith di Jubair bin Mut'am: "al-Maahee: colui per mezzo del quale Allah distrugge e cancella la miscredenza. " (2)


La miscredenza non è stata distrutta e rimossa da nessuna singola persona, come è stato completamente fatto dal Profeta (sallallaahu 'alayhi wa sallam). Per questo egli è stato inviato, e tutti gli abitanti della terra erano miscredenti, ad eccezione di alcuni tra la Gente del Libro. Composti da adoratori di idoli, gli Ebrei che portavano la Collera di Allah su di essi, i Cristiani che erano stati fuorviati, l'ateo Saabi'een, gli adoratori delle stelle e del fuoco, e i filosofi che non riconoscevano le leggi dei Profeti. Allah ha cancellato tutti attraverso il Suo Messaggero, finchè ha stabilito la Sua religione e resa suprema su tutte le altre, e di fatto si è diffusa nella misura in cui la notte e il giorno si diffondono, e ha reso la sua chiamata/il suo invito come i raggi del sole sulle varie terre.


Al-Haashir: (il Collettore). Egli è colui che ha raccolto e unito il popolo ai suoi piedi, quindi è come se fosse stato inviato per questo scopo.


Al-Aaqib: (l'Ultimo). Egli è colui che è venuto alla fine della linea dei Profeti, e non vi è nessun profeta dopo di lui.


Al-Muqaffee: Egli è colui che è stato inviato con le caratteristiche dei Messaggeri che lo hanno preceduto, ed è stato il loro sigillo.

Nabi al-Tawba: (il Profeta del Pentimento). E' stato attraverso di lui che Allah ha aperto la porta del pentimento per gli abitanti della terra [accettando il suo messaggio], e Allah li ha perdonati con un perdono che non è stato mai dato ad un popolo prima di lui. (3)

E il Profeta (sallallaahu 'alayhi wa sallam) è stato colui che ha chiesto piu' di tutti il perdono di Allah, ad un livello in cui diceva: "Mio Signore perdonami e voltati verso di me, tu sei il Perdonatore, Colui al Quale ogni cosa ritorna "(4), 100 volte in una sola seduta. Ed era solito dire: "O gente pentitevi di fronte ad Allah, il Signore, che in realta' mi pento di fronte ad Allah 100 volte al giorno". (5)


E così anche il pentimento della sua (sallallaahu 'alayhi wa sallam) nazione è più completo rispetto al pentimento di tutte le altre nazioni, il più veloce a ricevere risposta, e il più facile da ottenere. Il pentimento delle nazioni precedenti riguardava questioni più difficili, al punto che il pentimento per gli adoratori della vacca tra il popolo di Israele era quello di uccidere gli adoratori. (6) Ma per quanto riguarda questa nazione, poi per la Bontà di Allah per essa, è che il suo pentimento dipende dal dolore e dall'astensione (dal peccato in questione).


Nabi al-Malhama: (Il profeta della Macellazione). Era colui che è stato inviato con la Jihaad ai nemici di Allah, e nessun profeta prima di lui ha fatto Jihaad nella stessa maniera del Messaggero di Allah (sallallaahu 'alayhi wa sallam) e della sua nazione. E cosi' le grandi guerre che hanno avuto luogo tra di lui e i miscredenti non sono mai state combattute prima (di lui). E la sua nazione ha combattuto contro i miscredenti sulla terra fino agli estremi confini (della terra).



Nabi ar-Rahma: (Il Profeta della Misericordia). E 'stato colui che Allah ha inviato come Misericordia per l'universo. Ed Allah è stato Misericordioso attraverso di lui per tutti i popoli della terra, sia i credenti che i miscredenti.


Al-Faatih: (l'aprente/il vincitore). E' stato grazie a lui che Allah ha aperto la porta della guida dopo che era stata chiusa, e ha aperto gli occhi chiusi e le orecchie sorde e i cuori sigillati. E attraverso di lui Allah ha conquistato le terre dei miscredenti, e ha aperto le porte del Paradiso, e ha aperto per mezzo di lui i modi di acquisizione della conoscenza benefica e delle azioni giuste. E ha aperto attraverso di lui, sia le porte di questo mondo che dell'aldilà.


Al-Ameen: (l'Affidabile). Egli è, tra tutta la creazione, il più meritevole di questo nome. Dato che è il fiduciario di Allah, della Sua rivelazione e della religione. Ed è colui di cui si ha fiducia in Paradiso e sulla terra. Ed è per questo che è stato chiamato al-Ameen prima della sua Profezia.


Al-Basheer: (il Portatore di liete notizie). Egli è il portatore di buone notizie con la ricompensa per chi lo obbedisce, lui è l'Ammonitore (an-Nadheer) con la punizione per colui che gli disobbedisce.

E Allah lo ha chiamato il Suo servo (Abd) in molte parti nel Suo Libro, ad esempio, 'Benedetto Colui che ha fatto scendere il Discrimine sul Suo servo'. (7)


È accertato che egli (sallallaahu 'alayhi wa sallam) disse: "Io sono il Maestro (Sayyid) dei figli di Aadam [nel Giorno del Giudizio] e non lo sono per arroganza." (8)


E Allah lo ha chiamato una Lampada Illuminante (Siraaj Muneer). E tutte le lodi appartengono ad Allah, e pace e benedizioni siano sul Suo Messaggero.

NOTE:

(1) correlato da Bukhari nel capitolo riguardante il Tafsir di Surah Fath.

(2) L'hadith completo è: "Io sono Muhammad, e io sono Ahmad, e sono al-Maahee per mezzo del quale Allah cancella la miscredenza, e io sono al-Haashir attraverso il quale le persone sono riunite ai miei piedi, e al-Aaqib dopo il quale non vi è nessun profeta. " Riferito da Bukhari nel capitolo riguardante il Tafsir di Surah Saff

(3) ad esempio, una persona che entra nell'Islaam dovrebbe avere tutti i suoi peccati perdonati a meno che non si ostini a commetterli, mentre è un Musulmano.

(4) correlato da at-Tirmidhi nel capitolo della du'aa (No.3430) ed è Sahih.

(5) correlato da Muslim nel capitolo di Dhikr e Du'aa.

(6) Vedi Qur'an (2:54)

(7) Qur'an (25:1)

(8) correlato da at-Tirmidhi nel capitolo 'eccellenza del Profeta' (no.3618) ed è Sahih.

da Troid.org

Perchè il Libro di Dio (Allah) non puo' contenere errori


1. Dio lo ha rivelato: - "In verità essi non credono al Monito che giunse loro, eppure questo è davvero un Libro venerato, non lo tange la falsità in niuna delle sue parti. E' una rivelazione da parte di un Saggio, Degno di lode."
[Qur'an 41:41-42]

"La lode [appartiene] ad Allah*, Che ha fatto scendere il Libro sul Suo schiavo senza porvi alcuna tortuosità"
[Qur'an 18: 1-2].

"Allah ha fatto scendere il più bello dei racconti, un Libro coerente e reiterante"
[Qur'an 39:23]

2. Dio lo conserva: Dio ha promesso di preservare sempre il Suo Libro. Egli dice:

"Noi abbiamo fatto scendere il Monito, e Noi ne siamo i custodi" [Qur'an 15:9].

Il Qur'an non contiene aggiunte. Resta oggi - lettera per lettera - cosi' come è stato rivelato più di 1400 anni fa- nulla è stato aggiunto, nulla è stato tolto. Due dei manoscritti originali del Qur'an, preparato 1.400 anni fa, esistono ancora oggi. Uno è nel Museo Topkapi Sarav di Istanbul, in Turchia, e l'altro a Tashkent, Russia. Il contenuto di entrambi è identico a quello del Qur'an a disposizione oggi in tutto il mondo.

3. È possibile esaminarlo: Dio dice:

"Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni."
[Corano 4:82]

Qui Dio sfida le persone a trovare un errore nel Qur'an. Se contenesse errori, allora non potrebbe essere da Dio. Se, d'altra parte, fosse stata la produzione di un essere umano conterrebbe sicuramente errori. Uno scrittore di 1400 anni fa avrebbe scritto sulla base del suo livello di conoscenza e del suo periodo. E molte di quelle idee si sarebbero rivelate false in seguito a mano a mano che l'uomo imparava di più, soprattutto nel campo della scienza. Ma il Qur'an è Notevolmente esente da errori.

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Stampato & Pubblicato dal Centro per la Chiamata & la Guida di Qatar della serie 'One Minute Message'.

[*] Allah: il nome del Dio Unico - utilizzato da coloro che parlano la lingua araba, da Cristiani ed Ebrei e dai Musulmani di qualsiasi lingua.

da CalgaryIslam

giovedì 17 settembre 2009

Degli Ahadith Autentici sul Matrimonio


Gli ahadith in esso contenuti sono di base e non sono destinati ad essere utilizzati dalla persona comune, per ricavarne interpretazioni, ma sono per il beneficio dei lettori di in generale.

Le seguenti sono prove autentiche. Ho preso la maggior parte di esse dal libro 'Saheeh Al Jaami' As Saghir wa Ziyaadatuhu' dello studioso, il Muhadith della nostra epoca, Muhammad Naasir ud Deen Al Albani. Due delle prove sono state prese da It'haaf Al Karaam Ta'leeq Alaa Buloogh Al Maraam di Shaykh Safee Ar-Rahmaan Al Mubaarakfoori. (Colui che ha scritto Raheeq Al Makhtoom) Da notare che sto usando la nuova edizione di Saheeh Al Jaami' , per cui la numerazione dei Ahadith non è la stessa di quelli della versione precedente. È possibile fare riferimento al Tarteeb di Shaykh Zuhayr Shaaweesh alla nuova edizione InshaAllaah.


Ecco cosa è stato facile per me compilare come prove dei punti che ho menzionato in precedenza:


1. IL COMUNE ACCORDO

"Una donna non è sposata fino a quando non è stata consultata, e una vergine non è sposata fino a quando non si ha il suo permesso". Dissero: "O Messaggero di Allah! E come ottenere il suo permesso? Egli (Sallallaahu Alay hi Wa Sallam) disse: "Se lei è in silenzio." (An taskuta)

[riportato da Abu Hurayrah (r)] [Bukhari, Muslim, Abu Daawood, e an-Nisaa'i]

Shaykh Al Albani lo riporta in Mukhtasar Sahih Muslim no.602
Egli ne fa il takhrij in Irwaa Al Ghalil no. 1727
E lo dichiara autentico in Sahih Al Jaami' vol. 2, no. 7470


2. IL WALI

"Non c'è nikaah, tranne che con un Wali". (Laa nikah illaa bi walee)

[riportato da Ibn Abbas (r)] [Ahmad, Abu Daawood, an-Nisaa'i, At-Tirmidthi, è stato autenticato da Imaam Al Haakim - questa catena particolare è da Abi Moosaa] [Proviene da un'altra catena autentica in Ibn Maajah da Ibn Abbaas (r)]

Shaykh Al Albani ne fa il takhrij in Irwaa Al Ghalil no. 1839
Egli lo dichiara autentico in Sahih Al Jaami ' vol. 2, no. 7555
NOTA: Entrambe le catene sono autentiche.


b. "Non c'è il matrimonio se non con un Wali, e il Sultaan è il Wali per chi non abbia il Wali".

[riportato da Aa'ishah (r)] [Ahmad, Ibn Maajah]
Shaykh Al Albani lo dichiara autentico in Sahih Al Jaami' vol. 2, no. 7.556.


3. I TESTIMONI

"Non c'è il matrimonio se non con un Wali e dei testimoni affidabili". (Wa Shaahidee 'Adl)

[segnalato da Umraan, e Aa'ishah (r)] [Bayhaqi]
Shaykh Al Albani ne fa il takhrij in Irwaa Al Ghalil no.1839, 1858, 1860
Lo dichiara autentico in Sahih Al Jaami' vol. 2, no. 7557


b. "Non c'è matrimonio se non con un Wali e due testimoni."

[segnalato da Abi Moosaa] [A-Tabaraani in Al Kabir]
Shaykh Al Albani ne fa il takhrij in Irwaa Al Ghalil no. 1839, 1858.
Lo dichiara autentico in Sahih Al Jaami' vol. 2, no. 7.558.


4. IL CONTRATTO

In It'haaf Al Karaam, ho trovato il seguente:

(1018) E da Ibn Mu'aawiyah Hakim da suo padre che ha detto, "ho detto, 'O Messaggero di Allah (Sallallaahu alayhi wa sallam), Qual' è il diritto che una delle nostre mogli ha su di noi?' Così egli ha detto, 'Dalle da mangiare quando tu mangi, dalle vestiti da indossare quando tu indossi vestiti, e non colpirla sul viso, non insultarla e non fare hijrah da lei, ad eccezione che in casa.'

[registrati da Ahmad e Abu Daawood, e Nisaa'i, e Ibn Maajah, e Bukhari con alcune parti di esso che sono Mu'allaq, ed è stato autenticato da Ibn Hibbaan e Imaam Al Haakim] Shaykh Mubaarakfoori ritiene inoltre che sia Sahih. Si può trovare a p. 304 di It'haaf Al Karaam.


5. LA DOTE

"La dote migliore è quella più facile".

[riportato da 'Uqbah Ibn Aamir] [Abu Daawood, Ibn Maajah, è stato autenticato da Imaam Al Haakim]

Shaykh Al Albani ne fa il takhrij in Irwaa Al Ghalil no. 1923
Lo dichiara autentico in Sahih Al Jaami' vol. 2, 3279

Il segue è tratto da It'haaf Al Karaam p. 307:

Capitolo: la dote

(1027) Da Anas (r) dal Profeta (Sallallaahu alayhi wa sallam) che libero' Safiyyah, e fece della sua liberazione, la sua dote. [Convenuto] Shaykh Mubaarakfoori afferma che ci sono alcune differenze di Fiqh tra gli studiosi in merito alla liberazione come dote, ma la presenza complessiva di una dote nel matrimonio puo' essere stabilita da questo autentico hadith in generale. E certo, il nostro Signore è L'Altissimo e ne sa di piu'.

da Troid.org

Quali sono i due luoghi sacri?

Ibn Taymiyah (che Allah abbia misericordia di lui) ha detto:

"Non c'è nessun luogo sacro (Haram) sulla terra, non Bayt al-Maqdis (Gerusalemme) o altrove, a parte questi due luoghi santi (cioè Mecca e Madinah). Nessun altro posto dovrebbe essere chiamato Haram (santuario, luogo sacro), cosi' come gli ignoranti parlano di Haram al-Maqdis (Gerusalemme), o Haram al-Khaleel (a Khaleel, Palestina), dato che questi luoghi e gli altri non sono Haram, secondo il consenso dei Musulmani ... Non vi è alcuna controversia tra i Musulmani riguardo ad un qualsiasi altro terzo luogo sacro a parte Dujj, una valle ad al-Taa'if ... "

(Majmoo' al-Fataawa, 26/118).

Shaykh Ibn 'Uthaymeen ha confermato che questo Dujj non è un luogo sacro. (al-Shar al-Mumti', 7/248).

L'impermissibilita' di strofinare le mani sui calzini corti (per wudhoo')


Nel nome di Allah, il Misericordioso ...

Oggi, un ospite d'onore mi ha ricordato che i nostri fratelli hanno bisogno di un chiarimento sulla questione dei calzini e sulla regola di strofinare le mani bagnate su di essi per wudhoo', dato che è una questione che molte persone possono non sapere.


Calzini sotto la caviglia: calzini molto corti, di solito sono indossati con scarpe sportive basse e di solito non coprono la caviglia.


I calzini che non coprono del tutto l'osso della caviglia non si adattano ai criteri di un "Khuff ", e quindi non è ammissibile passare le mani su di essi per il wudhoo'. Cosi', strofinare sui calzini corti (che non coprono la caviglia) non è valido e il wudhoo' è incompleto e quindi non valido.


Il nostro shaykh, il dottor Saalih al-Fawzaan (che Allah lo preservi) ha detto:


"... Ed è una condizione (per la validità di strofinare/passare le mani sulle calzature), che le calzature coprano il piede. Non si può strofinare su calzature che non coprano sufficientemente ciò che è necessario lavare (vale a dire il piede intero, sopra e sotto, incluse le caviglie), cosi' come le calzature sotto la caviglia, o calzature che siano abbastanza grandi ma che non coprano adeguatamente il piede, perché troppo sottile, come una calza sottile di nylon. Su nessuna di queste cose si puo' strofinare dato che non coprono adeguatamente (il piede )..." [1]



Note:

[1] al-Mulakh-Khas al-Fiqhee (1/42)
[2] Fonte originale: http://www.salafitalk.net/st/viewmessages.cfm?forum=10&topic=9456

Compilato e tradotto da Moosaa ibn John Richardson
Troid.org

mercoledì 16 settembre 2009

Chi è Muslim bin Hajjaj?


Muslim bin Hajjaj:

Il nome completo di Muslim è Muslim Ibn Al-Hajjaj Al-Qushairi An-Nishapuri. Egli nacque nel 204 H., nella città di Nishapur vicino alla città di Mashhad nell'attuale Iran. Muslim è considerato secondo solo ad Al-Bukhari nella scienza della Metodologia dell'Hadith. Inizio' lo studio dell' Hadith in tenera età e si reco' in Iraq, Hijaz, Ash Shaim ed Egitto e studio' sotto la guida di studiosi di Hadith di quel tempo, come Al-Bukhari, Ahmad Ibn Hanbal e Ibn Abu Shaiba. Egli insegno' anche a famosi studiosi di Hadith come Al-Tirmidhi e Ibn Abi Hatim. Muslim compilo' il libro di Hadith Al-Musnad As-Saheeh, che divenne noto come Sahih Muslim. Questo libro è considerato dagli 'Ulama Musulmani come il secondo libro di Hadith più autentico, dopo Al-Bukhari, contiene 9.200 ahadith. Imam Muslim mori' nella sua città natale in Rajab 261 H. Al-Bukhari studio' sotto la guida del famoso Imam Malik bin Anas e bin Yahya Ma'in. Morì in Samarcanda, la capitale a quei tempi dell'Uzbekistan (oggi la capitale è Tashkent.), la notte di Eid ul-Fitr, 256 H. Al-Bukhari era unico nella scienza della Metodologia dell'Hadith e il suo libro Al-Jami' As-Sahih è considerato il libro più autentico dopo il Corano.

(Bulughul Maram - Dar us Salam)
da
CalgaryIslam

Non vi è differenza tra la preghiera dell'uomo e della donna

Quello che è corretto è che non vi è alcuna differenza tra la preghiera dell'uomo e la preghiera della donna. Quanto a ciò che alcuni giuristi menzionano riguardo alla differenza [nella preghiera dell'uomo e della donna] non vi è alcuna prova. E vi è l'hadith che è la dichiarazione del Profeta sallAllahu 'alayhi wa sallam:

"Pregate, come mi avete visto pregare" 1

[Questo hadith] è un principio fondamentale, che include in generale tutti e le legislazioni sono per gli uomini e per le donne in generale, fatta eccezione per quando vi è una prova stabilita che le rende specifiche. Così la Sunnah per la donna è di pregare cosi' come gli uomini pregano nel rukoo' (inchino), la prostrazione (sujood), la recitazione, mettendo le mani sul petto e cosi' via. Questo è ciò che è meglio, questo è il modo di metterle (le mani) sulle ginocchia in rukoo', questo è il modo di metterle a terra per prostrarsi, a livello con le spalle o a livello con le orecchie, così si mette a livello la schiena in rukoo e questo è ciò che viene detto in rukoo' e durante e dopo la prostrazione, quando ci si alza dal rukoo e dalla prostrazione e tra le due prostrazioni. E' tutto uguale agli uomini, agendo in base alla sua (sallAllaahu 'alayhi wa sallam) dichiarazione:

"Pregate, come mi avete visto pregare" [riportato da Al-Bukhari in as-Saheeh.]

___________________________________________

1 riportato da Al-Bukhari in [il libro di] al-Adhaan No.595, & ad-Daarimee in [il libro di] As-Salaat no.1225.

Shaykh 'Abdul-'Azeez Bin Baz
Noorun 'Alaa ad-Darb - Majmoo' Fataawa wa Maqaalaat al-Mutanawwi'ah Vol.11.

Cio' che è ammissibile durante i viaggi


Ci sono quattro cose permesse durante i viaggi:

i. Le preghiere composte da 4 Raka't sono ridotte a 2 Raka't.

ii. Rompere il digiuno durante il Ramadhaan, digiunando per lo stesso numero di giorni durante altri giorni.

iii. Strofinare le mani sui Khuffayn (calzini di pelle) per 3 giorni e notti, a partire dalla prima volta che la persona strofina (su di essi).

iv. La raccomandazione per le preghiere Sunnah di Dhuhr, Maghreb e Ishaa è ritirata. Per la preghiera Sunnah di Fajr e il resto delle preghiere facoltative, queste sono legiferate e preferite.

Quindi il viaggiatore prega la preghiera notturna, la Sunnah di Fajr, le due Rak'at di Dhuhaa, la preghiera Sunnah dopo aver fatto Wudhoo, le due Rak'at quando entra in Masjid, e le due Rak'at per essere arrivato da un viaggio - è dalla Sunnah che quando una persona arriva da un viaggio, prima di entrare nella sua casa, inizia prima con il Masjid, entrando e pregando due Rak'at in esso. [1] ****

Allo stesso modo, il resto delle preghiere facoltative rimane legiferato per il viaggiatore ad eccezione di quello che ho detto in precedenza, esse sono: le preghiere Sunnah di Dhuhr, Maghreb e Ishaa perché il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non pregava queste tre preghiere facoltative (in viaggio).

___________________________

NOTE
[1] Questo è stato segnalato nel lungo hadith di K'ab Ibn Maalik riguardo il suo pentimento con tali parole, "Di solito, quando era arrivato da un viaggio, iniziava con il Masjid, pregando due Rak'at in esso". riferito da al-Bukhari, no. 4.418 e Muslim, no. 2769.

Shaykh Muhammad bin Saalih al-`Uthaymeen
Fataawaa Arkaan al-Islaam, Numero 315

martedì 15 settembre 2009

Dalla Sunnah è...

La spiegazione dell'autosufficienza nel credo
Imaam Ibn Qudaamah al-Maqdisee (rahimallah)
Sharh da: Imaam Muhammad al-Uthaymen (rahimallah)

Capitolo: I diritti del Profeta (alayhee salatul wasalaam) e dei suoi Compagni
pagg.169-171

Ibn Qudaamah ha dichiarato:
Dalla Sunnah è: la fedeltà ai Sahaabah, l'amore per loro, citare le loro buone qualità, e chiedere ad Allah di concedere loro misericordia e di perdonarli. E anche astenendosi dal menzionare i loro difetti e ciò in cui differivano, credendo nelle loro virtù e riconoscendo la loro supeiorita'. Allah dice:

والذين جاؤوا من بعدهم يقولون ربنا اغفر لنا ولإخواننا الذين سبقونا بالإيمان ولا تجعل في قلوبنا غلا للذين آمنوا ربنا إنك رؤوف رحيم


"Coloro che verranno dopo di loro diranno: 'Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti..' " (Sura Al-Hashr 59:10)


Allah ha detto:


"Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro." (Surah Al-Fath 48:29)


Spiegazione di Imaam Uthaymeen:

I Diritti dei Compagni, che Allah si compiaccia di loro.


Vi è una grande virtù che i Sahabaah posseggono su questa Ummah, perché sono aumentati per aiutare Allah e il Suo Messaggero (alayhee salatul wasalaam), conducendo la Jihaad nei modi di Allah con le loro ricchezze e le loro vite. E perché hanno conservato la religione di Allah memorizzando il Suo Libro e la Sunnah del Suo Messaggero (alayhee salatul wasalaam), apprendendola, attuandola e insegnandola ad un punto tale che essi l'hanno trasmessa alla Ummah in modo puro e genuino.
Allah li loda nel Suo Libro glorioso con la più grande delle lodi, cosi' Egli dice in Surah Al-Fath:

"Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento.".


Il Messaggero di Allah (alayhee salatul wasalaam) ha salvaguardato la santità del loro onore, cosi' come: "Non insultate i miei Compagni, perché in effetti se uno di voi dovesse dare in beneficenza, l'equivalente in oro di Uhud, non raggiungerebbe la quantita' del suo fango, e nemmeno la metà di esso ."***


*** Saheeh Al-Bukhari: Libro delle Virtù dei Compagni (Numero # 3673) e Saheeh Muslim: Libro delle Virtu' dei Compagni (Numero # 2541) da Abu Saeed Al-Khudree (radiallahu anhu).

Così, i loro diritti sulla Ummah sono tra i più grandi dei diritti. Cosa si richiede da questa Ummah nei loro confronti è:

1.) Amarli con il cuore e la lodarli con la lingua per tutto il bene e la giustizia che hanno ottenuto.

2.) Invocare la misericordia di Allah verso di loro e chiedere il Suo perdono (per loro), agendo secondo la dichiarazione di Allah:

والذين جاؤوا من بعدهم يقولون ربنا اغفر لنا ولإخواننا الذين سبقونا بالإيمان ولا تجعل في قلوبنا غلا للذين آمنوا ربنا إنك رؤوف رحيم

"Coloro che verranno dopo di loro diranno: 'Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso.' " (Surah Al-Hashr 59:10)

3.) Non menzionare le loro colpe, che eventualmente hanno commesso tra di loro, esse sono minime in confronto alle loro buone qualità e virtù. Forse hanno commesso questi atti sulla base di alcuni Ijthaad, il che è perdonabile o un atto che è scusabile, secondo la sua (alayhee salatul wasalaam): "Non insultate i miei Compagni"


Dichiarato dal Imaam Ibn Qudaamah:

Dalla Sunnah è ...


Il Profeta (alayhee salatul wasalaam) ha detto: "Non insultate i miei Compagni, perché in effetti se uno di voi dovesse dare in beneficenza l'equivalente in oro di Uhud, non raggiungerebbe la quantita' del suo fango, e nemmeno la metà di esso ".


Spiegazione di Imaam Uthaymeen:

La Regola sull'Insulto ai Compagni

L'aspetto di insultare i Sahaabah (Compagni) puo' essere suddiviso in tre (3) categorie:

La prima: colui che li insulta dichiarando miscredenza per la maggior parte di loro, o dichiarando che alcuni di essi siano stati malvagi. Questo equivale a non credere, dato che si tratta di una negazione di Allah e del Suo Messaggero (alayhee salatul wasalaam) nella lode e soddisfazione per loro. In realta' chiunque abbia un dubbio riguardo al pensiero che tale e tale persona (cioè un Compagno) sia un miscredente o no, allora proprio la sua miscredenza è definita, questo garantisce che coloro che hanno trasmesso il Corano e la Sunnah non sono stati né miscredenti né malfattori.

La seconda: colui che li insulta maledicendoli o parlando male di loro. Ci sono due opinioni degli studiosi riguardo la miscredenza di questa persona. Secondo il parere in cui egli non abbia commesso miscredenza, deve essere frustato e imprigionato fino alla sua morte o si deve pentire di quello che ha detto.

La terza: colui che li insulta con cio' che non viola la loro Religione, come la vigliaccheria e l'avarizia. Così, egli non è miscredente, ma dovrebbe essere rimproverato con una punizione che gli impedisce di farlo (di nuovo). Sheikh-ul-Islaam Ibn Taymiyah (rahimallah) ha menzionato questa comprensione nel suo libro


AS-Saarim-Ul-Maslool (pag. 573) ha riferito che Ahmad (ibn Hanbal) ha detto:
"Non è lecito per nessuno citare alcuni dei loro difetti, né di denigrarne qualcuno per un vizio o difetto che possano aver avuto. E chi lo fa deve essere rimproverato. Se si pente, (allora può essere lasciato andare) e se non lo fa deve essere frustato in prigione fino a quando non muore o si pente ".

da CalgaryIslam

lunedì 14 settembre 2009

Prima di andare per Hajj e/o 'Umrah

Il Musulmano dovrebbe:

1. Purificare il suo credo ('aqeedah) da qualsiasi aspetto di shirk, grande o piccolo, dato che lo shirk distrugge le proprie azioni.
2. Dedicare il suo hajj sinceramente e puramente per Allah.
3. Pentirsi sinceramente per tutti i suoi peccati.
4. Acquisire conoscenza riguardo hajj e i suoi riti.
5. Usare mezzi halal (leciti) per sostenere questo grande viaggio, prendendo cio' che gli sara' necessario (ad es. non chiedere l'elemosina mentre si è ad hajj per soddisfare i suoi bisogni).
6. Registrare tutti i suoi debiti ed includerli nel suo Testamento Islamico.
7. Liberarsi da qualsiasi tipo di ingiustizia che possa aver causato ad altri.
8. Garantire le esigenze dei membri della sua famiglia che lascia a casa.
9. Essere in compagnia di Musulmani giusti e con conoscenza e stare lontano dai mubtadi'ah (innovatori nel deen)
10. Essere puntuale nell'eseguire la salaat cosi' come prescritto durante il viaggio e durante il periodo di hajj.
11. Salvaguardare la sua lingua dalla maldicenza, discussione, dal lamentarsi ecc.
12. Mantenere la sua barba e non radersi per hajj o qualsiasi altra ragione, questo è proibito.
13. Ricordare che è illecito per gli uomini indossare l'oro (inclusi gli anelli).

da "Hajj & Tawheed" - Dr Saleh as-Saleh

sabato 12 settembre 2009

Prendere il Mushaf con la mano sinistra


È lecito raccogliere e trasportare il Mushaf con la mano sinistra?

Lode ad Allah.

Non so niente al riguardo, anche se prenderlo con la mano destra è comunque meglio. La mano destra è preferibile in tutti i casi e il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) iniziava con il lato destro quando si purificava e pettinava i capelli, e aveva l'abitudine di usare la mano destra per prendere e dare, per stringere la mano e così via, e usava la mano sinistra per tutto il resto. Se vi è la necessità di raccogliere il Mushaf con la mano sinistra perché la mano destra è incapace e così via, non c'è nulla di male in sha Allah, perché entrambe le mani lavorano insieme, e non vi è alcuna intenzione di mancanza di rispetto o negligenza quando si prende Mushaf con la mano sinistra. È piuttosto la cooperazione di una mano con l'altra, e le due lavorano insieme. Se lo si tiene nella mano sinistra o nella mano destra per leggerlo, non c'è nulla di male in entrambi i casi, in sha Allah, ma tenendolo nella mano destra è preferibile ed è meglio, secondo quanto sopra citato riguardo al fatto che la mano destra sia preferibile per prendere, dare, mangiare e così via.

Shaykh 'Abd al-'Azeez ibn Baaz
Fataawa Noor 'ala al-Darb, 1/333

I'tikaaf delle donne in moschea


Le donne possono stare per I'tikaf in una moschea durante gli ultimi dieci giorni del Ramadan?

Lode ad Allah.

Sì, è lecito per una donna osservare i'tikaaf nella moschea durante gli ultimi dieci giorni di Ramadaan.

Infatti, i'tikaaf è Sunnah sia per gli uomini che per le donne, e le Madri dei Credenti (che Allah si compiaccia di loro [cioè, le mogli del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui)] eseguivano i'tikaaf con il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) durante la sua vita e dopo la sua morte.

Al-Bukhaari (2026) e Muslim (1172) hanno narrato da 'Aa'ishah (che Allah si compiaccia di lei), la moglie del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), che il Profeta (pace e benedizioni di Allah siano su di lui) aveva l'abitudine di trascorrere le ultime dieci notti di Ramadaan in i'tikaaf fino alla sua scomparsa, poi le sue mogli hanno eseguito i'tikaaf dopo la sua morte.

Si dice in 'Awn al-Ma'bood:

Ciò indica che per le donne è come per gli uomini, quando si tratta di i'tikaaf.

Shaykh 'Abd al-'Azeez ibn Baaz (che Allah abbia misericordia di lui) ha detto:

I'tikaaf è Sunnah sia per gli uomini che per le donne, perché è stato dimostrato che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) eseguiva i'tikaaf durante Ramadaan, e infine si stabiliva per i'tikaaf nel corso degli ultimi dieci giorni, e alcune delle sue mogli eseguivano i'tikaaf con lui, hanno poi fatto lo stesso (i'tikaaf) dopo la sua morte. Il luogo per i'tikaaf è la moschea in cui viene eseguita la preghiera in congregazione.

Dal sito internet di Shaykh Ibn Baaz.

martedì 8 settembre 2009

Il digiuno di colui che ha abbandonato la preghiera


Domanda:

Nobile Shaykh, qual è la regola sul digiuno di colui che ha abbandonato la preghiera?

Risposta:

Il digiuno di colui che ha lasciato la preghiera non è corretto e non è accettato, perché colui che abbandona la preghiera è un miscredente, apostata, secondo la parola di Allah l'Altissimo:

Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, siano vostri fratelli nella religione. Così esponiamo chiaramente i Nostri segni per gente che comprende. (At-Tawbah 9:11)

E il detto del Profeta: 'L'accordo tra noi e loro (gli ipocriti) è la preghiera, perché chi la abbandona non ha creduto' 1

E il detto del Profeta: 'Tra e l'uomo e il politeismo e la miscredenza vi è l'abbandono della preghiera' 2

E questa era l'opinione generale dei Compagni, se non il loro consenso.

Abdulllaah bin Shaqeeq rahimahullaah ha detto - ed egli è tra i Taabi'een ben noti - : 'I Compagni del Profeta di Allah sallAllaahu alayhi wa sallam non hanno mai visto nulla tra le azioni, l'abbandono delle quali è miscredenza, tranne che l'abbandono della preghiera'.

E a causa di (tutto) questo (questa prova), che se una persona vuole digiunare ma non prega allora il suo digiuno sara' respinto, non accettato e di nessuna utilità per lui con Allah nel Giorno del Giudizio. E noi gli diciamo, prega poi digiuna, se digiuni e non preghi, il tuo digiuno è respinto, perché il culto/la venerazione del miscredente non è accettata (da lui).

______________________________________________________

1: Riportato da at-Tirmidhi, Kitaabul Imaan, Capitolo: What is reported regarding abandonment of the Prayer , n. 2621. E an-Nasaa'ee, Kitaabus-Salaat, Capitolo: The Ruling upon abandoning the prayer, n. 463. E Ahmad in "al-Musnad" (5/546). E al Haakim in "al-Mustadrak" (1/7) ed egli ha detto "una catena autentica di narrazione" e ath-Thahabee d'accordo con lui. at-Tirmidhi ha detto "Hasan Saheeh Ghareeb" 2: Segnalato da Muslim, Kitaabul Imaan, no (82)

Shaykh Muhammad bin Saalih al-'Uthaymeen
Fiqhul 'Ibadaat, pagina 204, domanda 136
Tradotto in Inglese da Abu Maryam bin Taariq 'Ali

lunedì 7 settembre 2009

Una persona in Junub non puo' leggere il Corano


Domanda:


Può una persona che è in Junub (in uno stato di impurità sessuale) recitare il Libro di Allah, anche se dalla propria memoria? E se non può, può ascoltarlo? Che Allah vi ricompensi con la migliore ricompensa.

Risposta:

La persona che è Junab non può recitare il Corano, sia dal libro che dallapropria memoria, fino a quando non ha effettuato il Ghusl, perché è stato autenticamente riferito che nulla impediva al Profeta-Sallallahu Alaihi Wasallam- la lettura del Corano, tranne che Janabah (Ibn Majah no. 594, Abu Dawud no. 229, e Ahmed 1: 84, 124).

Per quanto riguarda l'ascolto della recitazione del Corano, non vi sono obiezioni per colui che è in Junub nell'ascoltarlo, in realtà farlo è una cosa lodevole, per il grande beneficio che si ottiene da esso, senza toccare il Libro o leggendo (da esso) . E Allah è il Sostentatore.

Shaykh Abdul-`Azeez Bin Baz
Fatawa Islamiyah Page 80 vol. 2
da FatwaIslam

Iblis è un Angelo?

Iblis, la maledizione di Allah sia su di lui, è un angelo o di cosa fa parte? E se è diverso da loro (gli angeli) cosa significa: E gli angeli tutti si prosternarono, eccetto Iblis [1]?

Risposta:

Bisogna sapere che gli angeli sono creature di Allah. Egli li ha creati dalla luce, non Gli hanno mai disobbedito, e fanno cio' che Lui dice. Per quanto riguarda Iblis (Satana), Allah ha detto che era tra i Jinn, Allah dice: ... E quando dicemmo agli angeli: "Prosternatevi davanti ad Adamo", si prosternarono, eccetto Iblis, che era uno dei demoni e che si rivoltò all'Ordine di Allah [2] Allah menziona nel Corano ciò che Iblis disse quando Egli gli ordinò di prostrarsi ad Adamo. Disse: mi hai creato dal fuoco, mentre creasti lui dalla creta [3] Per quanto riguarda il tipo di isolamento, nelle sue parole: Tutti gli angeli si prosternarono assieme, eccetto Iblis [4] Si tratta di un isolamento separato, cosi' come si puo' dire : tutti sono venuti ad eccezione di un asino. Ci sono alcune persone con conoscenza che dicono che Iblis, la maledizione di Allah sia su di lui, sia un angelo, solo che ha disobbedito Allah, l'Eccelso, e ha insistito nell'essere disobbediente. Iblis ha meritato la maledizione di Allah fino al Giorno della Ricompensa.

[1] Al-Hijr 15:30-31 [2] Al-Kahf 18:50 [3] Sad 38:76 [4] Sad 38:73-74

Comitato Permanente per la Ricerca e i Verdetti
Fatawa Islamiyah vol. 1 Page 96
da
FatwaIslam

La Preghiera di Taraweeh di una donna

Domanda:

In termini di ricevere una maggiore ricompensa, è meglio per una donna pregare Taraweeh a casa da sola nella sua camera da letto o in congregazione in masjid. Tenendo presente la sua conoscenza limitata del Corano.

Risposta:

La preghiera volontaria (Nawafil) è meglio se pregata a casa, sia per gli uomini che per le donne, e in particolare per quanto riguarda le donne la questione è lasciata aperta, a loro la scelta. Quindi, se una donna prega in masjid, sara' di conseguenza ricompensata e se prega nella sua casa, è meglio, perché il Profeta sallAllaahu `alayhi wa sallam ha detto che la sua casa è meglio per lei.

Shaykh al-Ubayd Jaabiree
da
FatwaIslam

domenica 6 settembre 2009

Ricercare la Conoscenza fino alla Morte

Dalla vita e Opere di Imam Ahmad
Da una conferenza di Shaykh Salih aalish-Shaykh

Nel nome di Allah, il Misericordioso, il Compassionevole, possa la Sua salah e salam essere sul Suo ultimo Messaggero.

Imam Ahmad aveva due figli, 'Abdullah e Salih, i quali erano fratellastri. Salih riferisce che: "Un uomo vide mio padre portare una mihbarah (un calamaio di legno che gli studenti portavano insieme alle loro penne) e disse: 'O Aba 'Abdillah! Tu sei l'Imam dei Musulmani! ' "Quest'uomo parlo' in questo modo perchè era sorpreso nel vedere Imam Ahmad portare la sua mihbarah cosi' come i giovani studenti, o addirittura leggere ancora i libri, o avere le stesse responsabilità dei giovani. Notate anche come tutte le persone erano affascinate da lui (da Imam Ahmad), anche gli anziani del popolo!

Imam Ahmad rispose con una dichiarazione che annullo' tutto quello che quest'uomo aveva capito. Egli disse: "Sarò con la mihbarah su tutta la strada verso la maqbarah (cimitero)." Che cosa voleva dire? Voleva dire: "Sarò impegnato con la conoscenza fino alla morte." Un'altra narrazione menziona il fatto che egli abbia detto la stessa cosa, in tempi diversi, ad un altro gruppo di persone: "Per quanto mi riguarda, ricercherò il sapere fino a quando saro' messo nella tomba ." Quando il tempo della sua morte si avvicino', disse a coloro che lo circondavano:
"Riferitemi la dichiarazione di Hushaym". (Hushaym era Hushaym ibn Bashir, il primo maestro di Imam Ahmad. Lo incontro' nell'anno 179DH, quando inizio' a cercare la conoscenza all'età di 16 anni) Così gli lessero quello che egli aveva richiesto. Questa narrazione menziono' che Ibn Sirin provava antipatia per una persona che geme dal dolore. A quel tempo, Imam Ahmad era molto malato e aveva l'abitudine di lamentarsi per il dolore ma quando lo informarono che Ibn Sirin provava antipatia verso il gemere in un momento simile, si fermo' e non si lamento' fino alla sua morte.

Questa è la realtà della sua dichiarazione, "ricercherò il sapere fino a quando saro' messo nella tomba" significato "devo continuare a beneficiare della conoscenza." Quindi, se avete lasciato la vostra giovinezza alle spalle e siete diventati un insegnante o un educatore, o un docente o un professore presso l'università o un autore, e dite: "Ho finito di cercare la conoscenza", sappiate che questa è la situazione di chi non conosce la realtà dei suo affari. Al-'Ilm è la conoscenza di cosa?

E' la conoscenza del Discorso di Allah e del discorso del Suo Messaggero, la pace sia su di lui. Qualcuno ha raggiunto un livello di consapevolezza dei significati della Parola di Allah e del Suo Messaggero, la pace sia su di lui, e anche delle dichiarazioni degli studiosi per spiegare il Libro e la Sunnah, un livello di consapevolezza sufficiente?

Nessuno ha raggiunto tale livello. Nessuno che abbia la giusta intenzione e un buon cuore ha raggiunto tale livello. A questo proposito, Imam Ahmad ha detto, "Saro' con la mihbarah su tutta la strada verso la maqbarah". Si rivolgeva a tutti, consigliando a noi di continuare a cercare la conoscenza e di non rinunciare per qualsiasi ragione. In piccoli circoli di studio nelle nostre moschee abbiamo visto un gran numero di studenti, desiderosi di imparare per due mesi, e poi abbandonano. Solo tre mesi piu' o meno. Che cos'è questo?! Alcuni di loro cercano la conoscenza per 3, 4, 5 o 7 anni e poi abbandonano.

Perché? È perché il richiamo del mondo è venuto a te, perché hai finito e adesso ti dirigi nel mondo? Perché è una posizione che ti è stata offerta e che hai preso? È perché hai raggiunto un certo stato, sei diventato il direttore di una scuola o professore presso l'Università? Per questo motivo hai smesso di cercare la conoscenza? No! È necessario continuare a cercare il sapere fino a quando si muore. Questo è ciò che correggerà i problemi della società, se i suoi studiosi ascoltassero questo consiglio. Come per gli studenti di conoscenza, devono attenersi a questo consiglio: "Con la mihbarah su tutta la strada verso la maqbarah".

Egli deve stare con il suo libro fino alla morte - la lettura, l'apprendimento, la memorizzazione, la revisione, l'insegnamento, fino alla sua fine. Cosa dicono le persone in questi giorni? "Le sentenze relative alla preghiera, noi le conosciamo, non c'è problema." Se si chiede loro di molte delle sentenze, troverete che non le conosco. Perché? Perché sono diventati soddisfatti della loro conoscenza, anche lieti delle conoscenze in loro possesso. Chiediamo ad Allah di scusarci e che Egli sia contento di noi. Se avessi chiesto loro riguardo a questioni superiori alla preghiera, le questioni di fede, le questioni di Tawhid, avresti trovato che non hanno compreso pienamente i problemi, ed erano studenti di conoscenza! Perché? Perché sono stati negligenti, e quindi hanno abbandonato. Conoscenza è onore, se la abbandoni, essa ti abbandonera'. Se prendi il compito seriamente, ti sara' dato, da cio' che Allah ha decretato per te.

da CalgaryIslam

venerdì 4 settembre 2009

Non vi è alcuna ragione per la vedova di indossare il nero

Domanda 217: E' consentito vestirsi di nero come segno di dolore per il defunto, specialmente se si tratta del marito di una donna?

Risposta: Vestirsi di nero in tempi di afflizione è una dimostrazione sbagliata e che non ha basi. Durante i periodi di afflizione, si deve dire cio' che è stabilito dalla Shariah, "Apparteniamo ad Allah e ad Allah ritorniamo. O Allah, premiami durante la mia afflizione e ricambiami con qualcosa di migliore." Se si dice questo con fede e con la convinzione di essere premiati, Allah premiera' e ricambiera' la donna con qualcuno migliore. Ad ogni modo, indossare un abito specifico, cosi' come un abito nero e cosi' via, è un atto che non ha basi. E' quindi sbagliato e biasimevole.

Shaikh ibn Uthaimin - Islamic Fatawa Regarding Women

La Voce della Donna è Aurah


Domanda 310:
Qual'è la regola riguardo a un uomo che ascolta la voce di una donna tramite la radio o altre forme di media?

Risposta: La voce di una donna è aurah secondo l'opinione corretta [1]. E' per questa ragione che ella non dice subhanallah ad alta voce durante la preghiera quando l'imam commette un errore ma semplicemente batte le mani. Inoltre alla donna non è permesso effettuare la chiamata alla preghiera, con la quale dovrebbe alzare la voce. Poi, durante il pellegrinaggio, ella alza la voce durante la talbiyah [le parole che si recitano durante i riti del pellegrinaggio] in una maniera tale che solo i suoi compagni possano sentirla. Ad ogni modo, alcuni studiosi dicono che sia permesso per lei conversare con uomini in casi di necessita', come ad esempio per rispondere ad una domanda. Comunque, questo è condizionato dal fatto che la situazione possa essere libera da qualsiasi forma di sospetto o da qualsiasi cosa che possa suscitare i propri desideri,

"... non siate accondiscendenti nel vostro eloquio, ché non vi desideri chi ha una malattia nel cuore ..." (al-Ahzab 32).

La malattia nel cuore è il desiderio di fornicazione. Questo puo' essere piantato nel cuore quando una donna parla in modo delicato o durante un discorso tra marito e moglie. In base a questo, una donna dovrebbe parlare al telefono [con un uomo] solo riguardo a cio' di cui si ha bisogno, indipendetemente dal fatto che sia stata lei a chiamare o abbia risposto lei. In quel caso, è costretta a farlo.

[1] In una risposta precedente, il Comitato Permanente ha sostenuto in modo convincente che la voce di una donna in se non è aurah. Gli esempi che ibn Jibreen presenta in questa risposta riguardano la preghiera, o la chiamata alla preghiera, dove la voce si fa bella e cosi' via. Ad ogni modo, tutti questi rispettati studiosi concordano sul fatto che la conversazione tra donne e uomini non-mahram debba essere mantenuta ad un minimo e solo in base alla necessita'.

Shaikh ibn Jibreen - Islamic Fatawa Regarding Women

giovedì 3 settembre 2009

Usare i mass-media per fare Da'wah

Consigli riguardo la Da'wah
Shaykh Abdul Aziz ibn Baz


L'uso dei mezzi di comunicazione è diventato uno dei modi più efficaci e benefici per la comunicazione in quest'epoca. Ciò è dovuto alla sua popolarità e al fatto di essere un' arma con due bordi.

Se i media, come radio, giornali e televisione, sono usati per fare da'wah, e per guidare gli uomini ad Allah e a ciò che il Profeta Muhammad ha portato, allora questa è una grande cosa, attraverso la quale l'Ummah puo' trarre beneficio ovunque essa sia, con il permesso di Allah. Questo può portare beneficio anche ai non-Musulmani aiutandoli a capire e comprendere l'Islaam, conoscere i suoi meriti e sapere che questa è la strada per il successo in questo mondo e nell'altra vita.

È obbligatorio per i daa'ee, così come per i governanti Musulmani contribuire nel fare da'wah in ogni modo possibile, attraverso l'uso di radio, giornali, televisione e nei discorsi degli incontri di Jum'ah (Venerdì ) così come negli altri giorni. Essi dovrebbero utilizzare anche altri mezzi che permettono alle persone di ascoltare la verità, in tutte le lingue utilizzate dalla gente, in modo che la da'wah e i suoi consigli possano arrivare ovunque siano nel mondo, nella propria lingua.

da CalgaryIslam

Il Bisogno Urgente di Da'wah

Consigli riguardo la Da'wah
Shaykh Abdul Aziz ibn Abdullah ibn Baz (rahimallah)
Pagg. 24-25

È ben noto a tutti coloro che hanno anche un minimo di conoscenza o di comprensione che attualmente il mondo islamico, anzi il mondo intero, ha un gran bisogno di una Da'wah islamica chiara. Una Da'wah che spiega la realtà dell'Islaam al popolo e chiarisce la giurisprudenza islamica, le sue virtù così come la spiegazione del significato di Laa ilaaha illallaah (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah) e il senso della dichiarazione di Muhammad ur-Rasoolullah (che Muhammad (alayhee salatul wasalaam) è il Messaggero di Allah). In verità la maggior parte della creazione, non ha capito queste due dichiarazioni come avrebbe dovuto. Ha attribuito partner ad Allah e si è allontanata da Lui. Infatti queste due dichiarazioni sono, in sostanza, le radici della religione, il fondamento della fede e il fondamento dell'Islam, intorno alle quali esso ruota.

C'è un bisogno urgente per i Musulmani di oggi, e in effetti per tutto il mondo di oggi, di capire il Deen di Allah, dimostrare che è un bene e chiarire che è verità e realtà. Giuro su Allah, se il popolo e il mondo intero fosse stato a conoscenza della realtà di oggi, sarebbe sicuramente entrato nel Deen di Allah come una folla, cosi' come successe quando Allah rese il Suo Profeta (alayhee salatul wasalaam) vittorioso a Mecca (alla conquista della Mecca).

La società necessita seriamente di una riforma, la societa' Musulmana cosi' come quella non-Musulmana. Tuttavia, la società Musulmana in particolare, ha un bisogno maggiore di aderire alla metodologia corretta e di impegnare i modi e i mezzi con i quali la riforma si realizzerà. Si deve percorrere il cammino che la persona migliore di questa Ummah ha seguito, l'amato del Misericordioso, dei Suoi servi, il grande Profeta Muhammad (alayhee salatul wasalaam).

Per questo motivo è stato reso chiaro a tutti gli studenti di conoscenza che la Da'wah è una delle questioni più importanti, e che la Ummah ha un grande bisogno, o meglio c'è necessita' di essa in ogni tempo e luogo. Questo perchè la Jihaad è inesistente nella maggior parte del mondo, e la gente ha un grande bisogno di daa'ee, e di coloro che guidano e che sono sotto la luce del Corano e della Sunnah. Pertanto è obbligatorio per il popolo con conoscenza, ovunque si trovi, di trasmettere la da'wah e di essere pazienti con essa. Inoltre, la loro chiamata ad Allah e all'Islam dovrebbe essere basata sul Libro di Allah e sui modi/maniere del Messaggero (alayhee salatul wasalaam), e i suoi Compagni (radiallahu anhum), e la metodologia dei Pii Predecessori.

da CalgaryIslam